Rentrée

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Avevo un po’ di paura a scrivere questo post perchè avrebbe voluto dire che ero veramente tornata a Milano, che la mia esperienza francese era finita, sul serio.

Ma ho trovato il coraggio perchè ho capito che questa esperienza non finirà semplicemente andandomene ma anzi, vivrà in me quando e per quanto vorrò. E basta che io ne abbia voglia e riuscirò a mantenere tutti i legami: con amici e famiglia.

L’addio è stato triste. Soline, Lucie e Marie hanno pianto e ho abbracciato tutti per un sacco sentendo che una parte della mia vita stava finendo, che lasciavo lì una parte importantissima di me. Il 14 sera è stato altrettanto divertente: io Marti mio fratello e Thom siamo andati al Fake party, un concerto di musica elettronica dove poi abbiamo incontrato amici miei e della Marti di scuola. Come ultima serata è stata bellissima: mi sono divertita tantissimo e non pensavo neanche a quanto mi sarebbe mancata Rennes.
Ma ora sono qui, a Milano con una mole immensa di cose da studiare, con fisica e matematica alle calcagna che qualche volta mi prendo una pausa e penso a quanto mi manca parlare francese, quanto mi manca ASCOLTARE francese tutti i giorni.

Il primo periodo è stato bello: tutti erano contenti del mio ritorno e mi sentivo un sacco al centro dell’attenzione ma poi, dopo poco è svanita l’euforia degli amici e mi sono resa conto che non facevo più parte della loro quotidianità. E’ un lento processo: quando finalmente ti sei abituato da una parte devi andartene per ricominciare tutto dall’altra. Un’altalena un po’ dolorosa ma n’è valsa la pena.

Sono cambiata,  me l’hanno detto tutti ma nessuno mi ha saputo dire come. Sono cresciuta, migliorata, peggiorata, ingrassata, inzarrita, più bella o più brutta. Forse più bionda. Sicuramente più francese. Ma sono sempre io. Ho imparato tante cose alcune che non avrei mai voluto imparare, altre invece che hanno confermato le migliori aspettative.

La mia famiglia verrà qui a Pasqua: ho un sacco voglia di rivederli. Io probabilmente tornerò lì a Giugno, dopo la fine della scuola, mi manca così tanto Rennes.

Detto ciò vado, che mi aspettano i compiti di francese. Si. E’ assurdo ma li devo fare. Anche se ho già preso un bel 10 in orale. Ah, le soddisfazioni della vita.

 

 Ho messo questa foto perchè ho capito quanto sia importante sapersi adattare ma capire che l’unica persona che può veramente distruggerti sei tu, nessun altro.

Qui sono tutta colorata : un po’ di francia, un po’ di allegria, di forza, di disperazione, di malinconia.

Bisous à tous ceux qui m’ont lus pendant ces mois.
Penso che comunque ogni tanto continuerò a scrivere.

 

C.

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Meno 5…à l’invers.

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Meno sei al contrario. Come si fa a fare lo stesso conto alla rovescia con ansia? Ansia di rivedere tutti i miei amici italiani? Il mio ragazzo (LOL se aggiungo italiano quante paranoie) ? Ansia di lasciare il mondo francese e i miei amici qui? Ansia di tornare a scuola?

Mi diranno cosa? Che sono cambiata, ingrassata, dimagrita, più bella, più brutta. Non m’interessa così tanto. Alla fine sono sempre io, con 4 mesi e mezzo di vita in Francia. Ho passato circa 130 giorni qui e qualcosa sarà cambiato: in me, nelle persone che ho lasciato. Non lo so. Ma so che non è rimasto tutto uguale e il tempo ha toccato l’immagine che ho quando sono partita.  So meglio il francese, mi inceppo in italiano a volte. Ma anche in francese.
Passo questi ultimi giorni un po’ come a Milano, alla fine questa esperienza è simmetrica. Ma non tornerò qui, non ci sarà più la stessa vita francese se mai tornerò. Se devo dire la verità mi manca Milano ma non abbastanza da voler tornare. Non ho voglia di tornare alla solita routine, alle solite persone, alle solite cose, al SOLITO italiano. Niente più francese. Come farò?   Me ne vado lasciando tutto quello che ho cominciato qui. Piangerò, ne sono sicura. Oggi a mate un mio compagno si è alzato in mezzo alla lezione gridando “Claudia se ne va! E’ il suo ultimo corso di matematica oggi!”, sono tutti scoppiati in affermazioni tipo “Non! C’est dommage!” “Déjà?!” ” Putain qu’est-ce le temps passe vite!”. Sono tutti così carini.

Non so più bene cosa scrivere, come all’inizio mi sento un po’ vuota, un po’ malinconica.

Devo ringraziare così tante persone per quello che ho fatto qui. Quanto mi sono divertita ripensandoci! Certo, quanti momenti in cui avrei solo voluto essere tra le braccia di mia madre, quanti momenti in cui volevo solo essere a casa mia. CASA. Ma ora che senso ha questa parola?  Papadopulos ha detto «la casa non è soltanto un luogo, ma anche il fascio di sentimenti associato a esso.» e in effetti come potrebbe non aver ragione? Io ho due case: una a Milano e una a Rennes e si specchiano, sono una davanti all’altra nella mia vita. Niente da fare, me le porterò entrambe per sempre nel cuore.

Ma momenti belli o brutti Rennes sarà sempre nei miei ricordi.

Non ho ancora deciso se continuare il blog oppure lasciarlo alle onde del tempo.

Bisous, encore une fois, pour la dernière, Claudia.

Vers la fin..

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Vers la fin de l’année et non seulement.. vers la fin de cette experience que, au final m’a vraiment changée. Je sens d’avoir quelque chose nouvelle, des idees, des reves…

Bon.. non scriverò questo post in francese, non abbiate paura, che se no anche i pochi lettori che ho scappano ^^.
Ultimi 16 giorni di Francia, di Rennes, di parlare francese tutti i giorni. Sono sicura che tutto questo mi mancherà come sono sicura di aver voglia di tornare a Milano. Ogni tanto la guardo, casa mia, da GoogleMaps e la trovo così piccina, così lontana ancora, nonostante manchino 2 settimane e ci torno. Oggi sono passata davanti alla Gare SNCF  e qualcosa di malinconico è scattato dentro di me. Quel luogo rappresenta l’inizio e la fine di tutto. L’inizio di quest’esperienza quando, armata di Globe, una tasca viola legata al fianco e due valigie approdavo a Rennes un po’ spaesata. E la fine di questa vita francese, perchè viaggio non posso chiamarlo, che ancora non so come sarà.

Ho imparato tante cose e per altre invece sono stata delusa ma sicuramente non ho nessun rimorso e nessun rimpianto. E’ vero, quest’esperienza è una salita ma non sono d’accordo che da ora in poi sarebbe cominciata la discesa anche perchè, voglio dire, di discese in questi 4 mesi ce ne sono state e anche tante. Mi  mancherà mangiare a scuola, scegliere tra Fast o Self, andare alla Madeleine, cambiare classe ogni ora, non ricordarsi dove si è e parlare italiano rendendosi conto dell’assurdità;  mi mancherà parlare francese tutti i giorni,  fare delle gaffe a volte e impappinarmi, mi mancherà l’autobus 5, République, Sainte Anne, il Ste Genevieve.

Finisco di scrivere il post alle 2 del mattino, dopo una bella serata con Mathilde e vado a letto, nel mio candido letto che mi mancherà,come questa bella stanzetta piccola ma che alla fine è diventata mia a forza di cose.

Buon anno e buon capodanno 😉 !!!!!
Da leggere: La Délicatesse-David Foenkinos
Da ascoltare: http://www.youtube.com/watch?v=PJaaB6m8P8E

Da osservare e apprezzare: Amore e Psiche- Canova

3 mois à Rennes

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Lo so, lo so che sono in ritardo è che ogni volta guardo il blog e dico.. ma qualcuno lo leggerà davvero?

Comunque per amore della conoscenza e del mio diario di bordo completerò il blog ma mi piacerebbe che qualcuno dicesse “hey, io ci sono! Sto leggendo il tuo blog!”

In questo mese ho avuto parecchie difficoltà ma anche parecchie cose belle: di tutto un po’ diciamo. Ci sono stati dei giorni dove non vedevo l’ora di tornare a casa e volevo solo chiudermi in attesa di tornare, non fare più niente: stare in stallo, in coma. Altri giorni invece pensare che mancava così poco al mio ritorno mi gettava nel panico totale: mille cose da fare, una lingua da parlare ancora meglio, amicizie da consolidare e esperienze da fare.  Con ordine potrei fare un  elenco delle cose successe in questo mese:

– ho assaggiato i cookies della Rue Vasselot e non ho MAI mangiato dei biscotti così buoni. Ogni volta che passo in zona e ho 90cent ne prendo uno e infatti.. si vede. Maaa farò finta di niente.

-ho finito di fare acrogym e quindi abbiamo fatto la nostra-come chiamarlo?- tipo esibizione e abbiamo pure vinto. La musica che avevamo scelto era Elle Me Dit di Mika. Non ho mai riso così tanto.

-conosciuto finalmente il giovedì sera degli universitari! Siamo uscite sempre con il solito gruppo una sera e.. siamo tornate la mattina dopo. Ahhh LA LICHE.

-ho festeggiato con le mie due famiglie ( ❤ ) le dimissioni di Berlusconi.

-sono andata alla festa di Anna e Sab e mi sono divertita come non avevo mai fatto da quando sono qui. Ho ballato dalle 23 alle 7 del mattino sempre con la mia fedele amichetta Martina e altri 4 superstiti facendoci odiare da tutti quelli che volevano dormire e tenendo la musica al massimo. Ahah x)

-passato un mese SENZA MADAME CLEC’H. Gioia pura. L’inglese lo so già e le sue lezioni non me lo fanno migliorare e in più la odio.. mi ha creato un sacco di casini con la famiglia.

-messo in chiaro qualche cosa laggiù in Italia.

-comprato il biglietto del ritorno per il 15 gennaio

-sono ingrassaaaata

-mi sono resa conto di quanto il mio capodanno sia un buco nero maaa non ci penserò troppo.

-ho pensato di tagliarmi i capelli ma ho rimandato il tutto a quando tornerò. La rivoluzionaria la faccio a Milano 😉

-sono uscita OGNI week end sera!

– sono andata ai Champs Libres e ho scoperto una MERAVIGLIOSA bibilioteca a 8 piani dal quale ultimo piano c’è un paesaggio stupendo di Rennes.

Queste sono le cose che mi vengono in mente ora, se me ne vengono in mente altre.. le aggiungerò.Insomma.. queste sono le cose belle e in realtà le cose brutte si  limitano alla mancanza di casa, del mio ragazzo, dei miei migliori amici. A volte mi sento un po’ tagliata fuori da quello che fanno e vorrei essere lì con loro a condividere esperienze uniche ma poi mi dico che sono davvero miei amici e di cose da fare insieme ce ne sono ancora tante e non saranno 5 mesi a dividerci. E poi be, questa esperienza mi ha insegnato quanto è importante una famiglia, quanto se credi in qualcosa è molto più facile riuscirci e quanto sia importante sorridere. SEMPRE in qualsiasi situazione. Sono comunque fiera di me. Soline e Lucie mi hanno fatto notare quanto sono migliorata in francese e mi ricordo quando sono arrivata che parlavo con un sacco di intoppi e mi facevo un sacco di paranoie sul se fosse giusto o no ciò che dicevo. Oh, che tenerezza (e quanto me la sto tirando in questo momento)

Bisous mes lecteurs. (L)

C.

 

20 novembre 2011, si è una domenica.

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Premettendo che io ODIO le domeniche passiamo oltre.  😀

Mancano, da oggi, 55 giorni al mio ritorno cioè poco meno di 2 mesi e la cosa mi rende a tratti felice a tratti trisissima. Se da una parte non vedo l’ora di riabbracciare il mio ragazzo, i miei amici e la mia famiglia (ma purtroppo non la mia gatta 😥 ) dall’altra so che quando prenderò prima il treno e poi l’aereo del ritorno sarà la fine di quest’avventura, la fine definitiva. Ci sono dei giorni in cui tornando a casa da scuola con il tramonto alla fine di rue Boulay-Paty vedo le rose del vicino che così rosse e brillanti riflettono la luce del sole e mi sento un po’ malinconica, sento che insieme alla luce del sole un altro giorno se ne sta andando irreversibilmente e vorrei fermare un attimo il tempo, giusto per poter riflettere. La mattina vado a scuola con Mathilde e a volte ci raggiunge Juliette e siamo sempre in ritardo ma faccio sempre in tempo a guardare le nuvolette rosa che si formano all’alba sopra rue Guinguene, faccio sempre in tempo a guardare le piccole perle di rugiada fredda che si formano sui petali delle rose del vicino in quella bella casa davanti alla mia. Sento il tempo che passa, la stagione che si raffredda, il sole che sta più lontano. Sento il vento farsi gelido e le giornate più corte, sento il fiato trasformarsi in nuvolette quando parlo. Mi accorgo, improvvisamente che il mio francese è migliorato, che ora so sostenere un discorso, che ho degli amici e una vita anche qui. Sono rivelazioni che spesso tendo a tralasciare, soprattutto quando mi sento triste e sola cosa che in realtà ormai non capita spesso. La famiglia Bigot, qui, continua a farmi sentire un calore un po’ diverso, ma pur sempre un calore,  di una famiglia che ti accetta come sei. Gloria e io parliamo molto, soprattutto lei mi parla di Haiti mentre con Pierre ci facciamo le risate sulla situazione politica italiana. Mathilde in questo periodo era in crisi con i genitori e ce l’aveva un po’ con me per motivi ignoti ma passiamo comunque del tempo insieme tipo Venerdì sera che abbiamo guardato l’Amour est aveugle bevendo cioccolata calda. Ascolto musica, bevo the e leggo, parlo con amici italiani e francesi e mi sento un po’ divisa tra questi due mondi diversi ma a volte davvero simili. E’ difficile,veramente difficile, riuscire a spiegare a parole quello che prova una exchange quando si rende conto di essersi affezionata anche ad un altro stato, ad un’altra famiglia, a degli altri amici. Una sorta di stupore, paura e gioia che stringono lo stomaco in alcuni momenti e lo aprono in altri.

Comunque a Rennes fa molto più caldo che a Milano carissimi.. ci sono ben 15 gradi in questo momento mentre lì 5. Ahah. Viva la Bretagna.

 

Bisous bisous

C.

2 mesi e un po’ di malinconia.

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Bon ba.. voilà j’y suis! Se per altri exchange il secondo mese è migliore del primo per me è stato l’inverso. Non dico che sia andato tutto male ma il primo mese è stato comunque meglio. Il tempo Bretone è uscito allo scoperto: pioggia e freddo ormai sono i miei migliori amici x).

Ormai ho cominciato ad uscire la sera con Anna e Martina e amici di Anna random. I francesi in realtà non possono fare molto nel senso che non sono come noi italiani che ci andiamo a bere una birra al Birrificio  e siamo contenti perchè non possono entrare nei locali ne nelle discoteche e quindi comprano illegalmente in negozietti multietnici superalcolici. Quindi a Rennes se esci vai al Parc Capet dove ci sono tutti i minorenni che si ubriacano e fumano. Capisco perchè molti genitori non sono entusiasti che i propri figli escano e devo dire che a questo punto è meglio in Italia,almeno sei al coperto e l’alcool lo paghi tanto. Questo quindi è(meglio,era) l’uscire del venerdì o sabato sera che fosse.

L’otto ottobre era il compleanno di Gloria e io e Mathilde siamo uscite a comprarle un regalo da Sephora(ama molto quelle cose lì) e poi la sera ho assaggiato (prima e ultima volta GIURO) le ostriche che sono quanto di più schifoso esista:mollicce e super pesciose. B L E A H. Il resto della cena è stato a regola d’arte: champagne, pesce e una buonissima torta alle mele di Mathilde che avrei mangiato tutta. A proposito di dolci sono ingrassata maaaa questo non importa :D.

Questo mese è stato più difficile anche perchè mi mancano molto di più  l’Ali  e l’Anna e tutti i miei negretti interessati(L). Mi mancano perchè qui in Francia è dura farsi accettare per come sono e devo sempre essere felice e sorridere. Per di più da 2 settimane a questa parte diciamo mi sono sentita un po’ ignorata dal “solito gruppetto” ma vabè,spero che con il passare del tempo migliori tutto.

Ho passato le vacanze della Toussaint dove sono andata a Mont Saint Michel che mi è piaciuto molto anche se è un po’ troppo turistico per i miei gusti ma c’era un bellissimo sole splendente e ho fatto in tempo a vedere la marea alzarsi, anche se hanno costruito una strada per cui non è più un’isola quando c’è la marea alta… Ho anche bevuto il sidro e mangiato una buonissima crèpe allo zucchero. Le cidre, per quelli che non sanno, è una specie di vino alle mele meno alcolico del vino in realtà dolcissimo di cui mi sono innamorata perdutamente. Dolce , frizzante e leggero: perfetto! Dunque, le Toussaint sono durate quasi 2 settimane e sono state VERAMENTE noiose. I miei amici sono partiti tutti quindi sono uscita qualche sera con Mathilde ma niente di che anche perchè poi siamo partiti per la Normandie! Ora, in Normandie eravamo a Fecamp in casa della sorella di Pierre. La casa era una VILLA a tre piani ( enorme) sulla falesia con vista sul porto super lusso. Io e Mathilde avevamo 2 letti ad una piazza e mezzo con coperte e piumoni stile Blair Waldorf(si,quella di Gossip Girl :D). Una figata. Posate d’argento,piatti di porcellana decorati finemente,brocche e tovaglioli bianchi,calici,vino. Ho amato quel posto sia per avermi dato un assaggio di lusso(anche se so che dopo un po’ mi avrebbe stufato) sia per i paesaggi che ho visto. M A G N I F I C I. A Etretat sono salita in alto,su una falesia verso il tramonto e che spettacolo! E’ stato veramente bellissimo,una vacanza magnifica e sono tornata  a Rennes con il cuore piangente. Ora,ho odiato queste vacanze perchè gli altri giorni sono stati troppo  noiosi ma non quei 4 giorni.

Settimana prossima ho di nuovo 4 giorni di vacanza  per motivi ignoti e quindi ancora niente da fare. Insultatemi ma io odio le vacanze qui.

Sono 61 giorni che sono qui e,cosa dire? Sono felice perchè il mio francese è migliorato tantissimo,riesco a fare racconti e discorsi abbastanza lunghi senza impappinarmi con i tempi verbali e ormai capisco tutto quello che mi dicono. Ma sono anche malinconica perchè mi manca il bel sole di Milano, i miei amici, la mia gatta,i miei genitori, andare al parco con i miei amici e fare una sera in tranquillità o andare a ballare.

Detto ciò vi saluto e vado a godermi il mio 3 mese.

Bisousbisous.

C.

In riproduzione permanente: http://www.youtube.com/watch?v=NiHWwKC8WjU&feature=related

Chiarimenti?Spiegazioni? Qualcosa,insomma!

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Ok,oggi sono ben disposta e con abbastanza poche cose da fare che posso mettermi a scrivere perchè mi sono resa conto di non aver affatto informato nessuno su com’è che ne so la scuola, quelle cose lì.  Duunque. La scuola è  un grande complesso di vari edifici che hanno nomi di lettere (ma non ho ancora scovato la A).  E ogni lezione si cambia aula,infatti ci sono 5 min di cambio d’ora. A pranzo per i liceali c’è scelta: o la Cantine che è la mensa o il Fast. Ora, voi vi immaginate la mensa come una cosa immonda e schifosa ma vi assicuro che se vi ricordate  la MilanoRistorazione questa è INFINITAMENTE meglio, c’è scelta, è un selfservice e non è affatto disgustosa. E per di più è sicuramente più sano che il Fast dove invece si mangiano Hamburger e fritture varie che sicuramente non fanno bene. In ogni caso per una vegetariana come me nessuno dei 2 posti considera il fatto che qualcuno possa non mangiare carne, quindi a volte mangio davvero poco. Meno il mercoledì,comunque,mangio sempre a scuola perchè esco alle 16 circa tutti i giorni.  In realtà non mi spiego affatto questa cosa dato che qui in Francia ho 21 ore di corsi e a Milano ne ho 32 ed esco all’1.30 tutti i giorni meno 2 in cui ho la sesta. Però è la presenza della Permanenza che mi disturba veramente. Il martedì ho 4 ore di scuola e 3 ore di nullafacenza, una noia incredibile soprattutto perchè non puoi fare NIENTE. Tra l’altro ci sono 2 sorveglianti:una è terribile, non puoi neanche parlare con il compagno di banco che ti urla dietro,l’altro invece è un professore di filosofia mancato che non ha potuto insegnare per non so cosa e quindi è super interessante.  La scuola si limita a questo, mangiare e uscire appena fuori dal cancello con gli altri mentre si fumano una sigaretta, sedersi sul marciapiede e salutare la gente che passa…

Il mercoledì invece, con i miei amici(wow), andiamo sempre in un bar in centro a Rennes che si chiama “La Bonne Nouvelle” dove a seconda dell’orario mangiamo o facciamo l’aperitivo. Il venerdì dipende perchè usciamo alle 17.40 quindi siamo morti dopo NOVE ore di scuola e spesso non abbiamo voglia perchè magari usciamo la sera. Questo week end sono uscita sabato sera e anche se non ho dormito NIENTE mi sono divertita :). Amo questo posto, anche se a volte mi da fastidio non riuscire a dire quello che vorrei,ad impappinarmi con la pronuncia o a far ripetere tutto a tutti. Sono veramente felice che ci sia la Marty perchè è la mia isola di salvezza italiana (<3).

Gloria,Pierre,Thomas e Mathilde sono quasi una famiglia, gli voglio bene e accetto che siano totalmente diversi dalla mia calda famiglia italiana perchè,alla fine, anche loro lo sono, solo in modo diverso. Ogni pensiero brutto ormai è scomparso e sono veramente felice di essere qui. Tra l’altro: ho preso il SECONDO VOTO PIù ALTO della classe in analisi del testo francese :D. Mi hanno odiato tutti ma io sprizzavo gioia da tutti i pori! Ero troppo troppo troppo felice! Voglio dire, analisi del testo francese, IN FRANCESE!! Mica cavolate!

Spero che a qualcuno serva  quello che scrivo,magari per cominciare una bella esperienza come la mia 🙂

 

C.